
Venerdì 16 dicembre, come nelle migliore fiabe che si rispettino, torna Bizzarro e lo fa con un artista diventato una vera e propria icona della sua carta d’identità. Stiamo parlando del poliedrico svizzero-cileno Dani Casarano, le cui produzioni sono sigillate nelle borse di artisti del calibro di Laurent Garnier, Jeff Mills e Richie Hawtin.
Nato a Morges, sul lago di Ginevra, da genitori italiani, Casarano incarna alla perfezione il ruolo di eroe romantico targato Cadenza, unendo ad un groove innato ed nodale, un misticismo quasi ultraterreno, troppo fatato per risultare realmente di questo mondo.
Una incoronazione iniziata nel lontano 1997, quando su invito di un ex-compagno di classe che diventerà celebre con il nome di Luciano, Dani attraversa l’oceano e vola a Santiago del Chile per un viaggio metafisico e magico durante il quale il suo suono si plagia definitivamente sulle sinuose rotondità delle Ande.
Dani Casarano è oggi una delle più importanti firme di Cadenza, ultracelebre manifesto musicale del processo di mistica fusione tra deep techno e elettronica che coniuga insieme elementi latini e colorati tappeti sonori.
Un maestro della teatralità house di scena a Bizzarro per un’altra notte da incorniciare, un’altra pagina da catalogare nel libro dei ricordi immortali. Giù il cappello e su il volume. Si parte di nuovo.